Tommaso Laurora: tra tradizione ed innovazione

Materia, Territorio e la nuova cultura dell’abitare

Nel panorama dell’edilizia contemporanea, dove sostenibilità e innovazione sono diventate parole chiave spesso abusate, esistono figure che riportano il discorso alla sua dimensione più concreta: quella della materia, delle persone e del territorio.

Tra queste si inserisce il percorso di Tommaso Laurora, imprenditore che unisce due mondi solo apparentemente distanti: da un lato la tradizione della lavorazione e commercializzazione della pietra, maturata in anni di esperienza all’interno di realtà come Manzi Marmi, dall’altro l’approccio innovativo alla bioedilizia sviluppato con Biomat Canapa.

La sua storia affonda le radici nella cultura della pietra di Trani e nella collaborazione con importanti realtà dell’architettura e del design, tra cui studi e aziende internazionali che hanno contribuito a consolidare una visione della materia come elemento identitario e non solo costruttivo.

Nel 2012, l’incontro con il mondo della bioedilizia segna un punto di svolta: un cambio di prospettiva che porta Laurora a confrontarsi con il tema del benessere abitativo, della sostenibilità reale e del ruolo dei materiali naturali nella qualità della vita. Un percorso che si intreccia con esperienze pionieristiche nel settore, fino alla nascita e allo sviluppo di Biomat, oggi presente nei principali appuntamenti internazionali dell’architettura contemporanea.

In questa intervista, realizzata da BLC Edilizia, emerge una riflessione ampia e attuale: cosa significa oggi costruire in modo autentico, quale ruolo hanno i materiali nel determinare il benessere quotidiano e come sta cambiando, profondamente, il concetto stesso di abitare.

Un dialogo che non parla solo di edilizia, ma di cultura del progetto, responsabilità e futuro.

Oggi si parla spesso di sostenibilità: nel vostro approccio, cosa significa davvero costruire in modo autentico, al di là delle mode e delle definizioni?

Quando parlo di sostenibilità, metto sempre davanti il concetto di “vera sostenibilità”. In Manzi Marmi, infatti, il fotovoltaico e la raccolta delle acque rappresentano elementi fondamentali per raggiungere un impatto ambientale prossimo allo zero. Inoltre, il recupero totale della materia prima è essenziale, perché le risorse naturali non sono eterne. Spesso mi confronto con clienti e professionisti per promuovere l’utilizzo di formati liberi, capaci di valorizzare e sfruttare al meglio tutto ciò che la natura ci offre.

Quanto conta il legame con il territorio nella scelta dei materiali e nell’approccio progettuale, soprattutto in un’epoca in cui tutto tende a essere globalizzato?

Avere cave di proprietà ci permette di far conoscere e valorizzare la nostra cultura pugliese. I nostri materiali, inoltre, sono molto apprezzati in tutto il mondo. A tutto questo bisogna aggiungere un’esperienza completa per il cliente: accompagnarlo dalla cava ai nostri centri storici e fargli vivere anche le eccellenze culinarie del territorio.

Quando si parla di bioedilizia, spesso ci si ferma al concetto di “green”. Quali benefici concreti può percepire ogni giorno chi vive una casa realizzata con materiali naturali?

La bioedilizia è ormai una parola molto abusata e spesso i nostri committenti risultano disorientati. Per questo consiglio sempre di visitare la nostra sede industriale, dove è possibile respirare materiali che sanno davvero di natura.

In che modo la materia e i materiali incidono sul benessere fisico e psicologico delle persone all’interno degli spazi abitativi?

Vivere in una casa Biomat significa vivere in una casa salubre al 100%. Tutti i nostri sistemi sono certificati Biosafe e gli ambienti hanno livelli di VOC praticamente pari a zero. Le nostre abitazioni mantengono naturalmente un equilibrio costante durante tutto l’anno, con un’umidità che varia tra il 60% e il 65% a seconda del clima esterno, senza bisogno di macchine per il riciclo dell’aria. Nelle nostre case le allergie scompaiono e adulti e bambini vivono in ambienti realmente sanificati.

Qual è l’errore più comune che oggi le persone fanno quando scelgono i materiali per la propria casa: estetica, prezzo o mancanza di consapevolezza?

Chi sceglie questi materiali lo fa con consapevolezza. Sempre più persone, infatti, si trovano a convivere con problemi legati a case sigillate con EPS, dove muffe e condense sono ormai frequenti. I tecnici dovrebbero acquisire maggiore coscienza su questi aspetti, perché scegliere materiali naturali significa dare valore futuro alle abitazioni.

Quanto è fondamentale oggi la ricerca nel settore dei materiali e della bioedilizia per rispondere alle nuove esigenze dell’abitare?

Scegliere i nostri sistemi è importante, perché il surriscaldamento globale è ormai una realtà concreta. I nostri muri sono traspiranti, garantiscono un elevato sfasamento termico, possiedono ottime proprietà fonoassorbenti e sono resistenti al fuoco, a differenza degli isolanti derivati dal petrolio.

Guardando alle nuove generazioni di architetti, progettisti e imprenditori: quali competenze e quale mentalità dovranno sviluppare per il futuro?

Fortunatamente le nuove generazioni sono molto sensibili alla salvaguardia del pianeta. I nostri sistemi combattono la CO₂ e sono carbon negative già dalla produzione a freddo. La nostra azienda lavora con grande attenzione affinché questa visione possa crescere sempre di più, e i giovani si dimostrano particolarmente ricettivi verso queste tematiche. Per questo motivo sono ottimista.

Cosa significa oggi fare impresa nel Foggiano e quali sfide concrete si intravedono per il territorio nei prossimi anni?

Fare impresa nel Foggiano è stata una scommessa vinta e altamente soddisfacente. Guardando al futuro, sarebbe opportuno che lo Stato italiano rivedesse le normative sui permessi di coltivazione della canapa. Avere coltivazioni vicine rappresenterebbe un ulteriore beneficio per tutta la Capitanata.

Che messaggio sentite di voler lasciare alle nuove generazioni che si affacciano oggi al mondo del lavoro e dell’impresa?

I giovani sono la nostra forza e dobbiamo impegnarci tutti per creare sinergie concrete. Nel nostro team siamo sempre alla ricerca di figure professionali che vogliano diventare divulgatori di queste tematiche, ormai fondamentali per chi desidera costruire o restaurare in modo consapevole.

Come immaginate l’edilizia del futuro nei prossimi 10 anni, tra tecnologia, sostenibilità e qualità della vita?

Il futuro è già qui. A breve le normative europee parleranno sempre più di lotta alla CO₂ anche nel settore delle costruzioni. Il caldo ha ormai preso il sopravvento e il clima sta diventando sempre più tropicale. Dobbiamo prenderne coscienza e continuare a perseguire questa strada con responsabilità.

E, in questo scenario, quale sarà secondo voi il vero lusso dell’abitare contemporaneo?

Il vero lusso è avere tempo libero e vivere bene, senza stress. Oggi tutti siamo molto attenti all’alimentazione e al nostro stato fisico. Perché, allora, non dovremmo essere altrettanto attenti anche ai luoghi in cui viviamo?

tommaso-laurora-biomat-bioedilizia-puglia-1
visita il sito Biomat Canapa
Torna in alto